Blog / Una donna nel Vangelo | 12 Maggio 2018

Domenica 13 maggio – Portami con te

Commento al vangelo (Mc 16, 15-20) del 13 maggio 2018, Solennità dell’Ascensione del Signore, di Mauro Leonardi. Chiunque può mandare i suoi brevi commenti al vangelo, audio o scritti, a [email protected]

In quel tempo Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.» Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.

Mi hai lasciato tutto.
Tutto il mondo.
Ogni tua parola.
Tutte le tue creature.
Tutti i segni.
Tutte le lingue.
Tutte le cure.
E ora sei con Dio.
E dentro di me.
E parlo di te con te.
E guarisco con le mie mani piene di te.
Che meraviglia.
Che gioia.
Che mistero.
Credere per vivere.
Andare per incontrare tutti.
Il tuo nome per vincere il demonio.
Le mie mani per guarire.
Dammi tutto di te.
Rimani con me.
Ti do tutto di me.
Portami con te.

Se rimango ferma ti perdo.
Se taccio ti perdo.
Se non dico il tuo nome. Il demonio sarà con me.
Se non toccherò la vita con le mie mani. Avrò una vita malata.
Se non avrò come casa il mondo.
Se non avrò come amore ogni creatura.
Tu salirai in cielo
E io non ti vedrò.
Sarò sola.
Mandami.
Aprimi la bocca.
Mettimi le parole.
Insegnami il tuo nome.
Aprimi le mani.
E né demonio, né veleni, né malattie e morte. Potranno nulla.

Una parola senza segno.
Non è la tua parola.
E io non la voglio.
Voglio dire solo parole che fanno muovere gambe e braccia.