#PedofiliaNelCatechismo / Articoli / Blog | 08 Aprile 2018

Blog – Possesso di ingente materiale pedopornografico per Mons. Capella

Esplode due giorni fa il caso del mandato di cattura a carico di mons. Carlo Alberto Capella, ex funzionario della Nunziatura di Washington, per possesso di ingente materiale pedopornografico.
Notizie così sono per un verso avvilenti e per un altro fanno sperare. Sono avvilenti perché viene da pensare che, se un alto prelato è implicato in modo così palese in un caso di pedopornografia, la pedofilia nella Chiesa è ancora tanto diffusa e ancor di più l’omertà, o anche peggio, i tentativi di depistaggio, di indifferenza, di violenza psicologica alle vittime perché non parlino, perché non facciano scoppiare “lo scandalo”, dimenticando che lo scandalo è da un’altra parte, cioè nelle storie di bambini che dovrebbero essere protetti e invece vengono violati.
La speranza risiede proprio nella notizia che il provvedimento è stato eseguito e la Gendarmeria Vaticana è intervenuta rendendo visibile che è evidente la volontà di fare chiarezza, di fare giustizia, di non insabbiare (pur nel rispetto delle giuste garanzie da dare all’imputato).
Oggi è la domenica della Misericordia, solennità istituita da Giovanni Paolo II, e molti si chiedono se questa ricorrenza non debba dare spazio a sentimenti di perdono, di indulgenza. La risposta è no, non in questi casi. Quando c’è la strage degli innocenti, Maria e Gesù sono costretti ad andare via: ci sono peccati che il cuore di Gesù e di Maria non possono vedere. Tra questi c’è sicuramente la violenza contro i piccoli, gli innocenti. Non per nulla Dio si è incarnato in un bambino come segno di pace e di umiltà.
Un sacerdote, depositario del messaggio d’amore di Gesù per l’umanità e in particolare per i bambini, non può e non deve macchiarsi di reati così gravi: in questi casi la forma più alta di Misericordia è proprio augurarsi che sia fatta giustizia, che la persona sia messa di fronte alle proprie colpe e possa pagarle. Così e solo così potrà, in un secondo momento, chiedere perdono.

P.S. Poiché sono ben consapevole che sul Blog Come Gesù non tutti concordano con la mia posizione, ho lanciato a mia nome una petizione per chiedere a Papa Francesco di inserire la parola “pedofilia” nel Catechismo. Per firmare