Blog / Maddalena | 10 febbraio 2018

Le Lettere di Maddalena – No, Gesù non si strumentalizza

Ho avuto problemi di salute in questi giorni. Quindi ho forzatamente avuto più tempo per accedere all’informazione, anche social.
Direi che ciclicamente ci casco, sono curiosa, leggo qua e là, mi scappa qualche commento. Non nascondo la presenza di vignette e battute che mi fanno sorridere. Tipo quella di Lucy di Charlie Brown sul bucato (“dalla quantità di panni che mi ritrovo a lavare ogni settimana…sono giunta alla conclusione che in casa mia vivano persone che non ho mai incontrato”). Le condivido spesso, perché una risata non fa mai male.
C’è l’ambito politico, che guardo con un certo distacco, perché non ho gli strumenti per approfondire adeguatamente, se non in riferimento a certi temi. Poi… C’è l’ambito “dell’informazione cattolica”. Aiuto. Che stress. Sì, la situazione è stressante. Ci sono le fazioni, si urla, si strepita, si critica, si giudica. Al punto che poi invece, scorrendo col dito il telefono, quando mi imbatto in una bella frase, una bella citazione, fatta da amici laici e sacerdoti, tiro un respiro di sollievo. Quando incontro l’ultima lettera di Ratzinger, che dice di essere in pellegrinaggio verso Casa, mi commuovo per la sua infinita dolcezza.
Ma che succede? Anche solo un paio di anni fa le cose erano diverse. Ammetto di avere anche io per prima “postato” articoli e commenti che so, a difesa della Vita, dal suo incipit fino alla fine naturale, caratterizzati da una certa forza. Credo che se mi capitasse l’occasione, lo rifarei. A volte penso a mio padre, che quando era necessario difendeva con forza quello in cui credeva. Quando era necessario.
Ma mai con arroganza. Piuttosto con amore appassionato. C’è una bella differenza. Non ha mai attaccato vescovi e sacerdoti, anche quando non la pensavano come lui. Non si permetteva di salire sul podio della verità assoluta. Forse perché non aveva paura. I tempi erano diversi? Forse. Non lo escludo, anzi.
Quando leggo, oggi, i commenti di conoscenti e amici, vedo la paura. L’ansia che la Chiesa vada a rotoli. L’ansia verso il Papa. L’ansia verso alcune pratiche pastorali attuate, senza che ci sia un approfondimento vero nello specifico. Vedo, sì, la paura mascherata da spocchia, e la strumentalizzazione. E invece non si deve strumentalizzare il Vangelo. Non si strumentalizza Gesù. Non si strumentalizza il Papa. Non si fanno commenti ironici su Tizio o Caio, per quello che dice e fa. Non si pretende di entrare nella coscienza della gente. Questo non significa approvare per forza tutto. Ma mi scandalizza la mancanza di rispetto da parte di chi fa della propria Fede, la sua bandiera.

Maddalena Fabbri è nata a Milano, il 5 settembre 1971. È sposata e ha tre figli. Laureata in giurisprudenza, ha svolto la pratica professionale per poco tempo. Ha preferito iscriversi all’albo delle “mamme”. Vive a Milano.