Blog / Il Vangelo degli amici | 18 Dicembre 2017

Martedì 19 dicembre – Giuseppe

Commento al vangelo del 19 dicembre 2017, ferie di Natale (Mt 1, 18-24). Giuseppe è un lettore del blog. Chiunque può mandare i suoi brevi commenti, audio o scritti, a [email protected]

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A Maria

Mi chiamo Giuseppe ho 20
anni faccio il falegname, il carpentiere, piccoli lavoretti nelle case della gente,costruisco e riparo tavoli e sedie.
Ho imparato il mestiere da mio babbo che mi portava con lui da quando avevo 5 anni. I miei giochi erano i trucioli di legno che immaginavo fossero quel mare che mio padre aveva visto una sola volta e i legnetti che immaginavo fossero delle barche.
Ho le spalle grandi io … ho sempre lavorato c’erano altri 7 fratelli e sorelle da sfamare , io ero il più grande e poi presto, purtroppo, sono diventato loro padre perché il nostro ci ha lasciato prima del tempo .
Maria è la più bella ragazza del villaggio, anzi del mondo! È strano è bella, ma non sembra rendersene conto, tratta tutti con gentilezza e ha un sorriso per tutti … confesso di essere geloso, si perché io e Maria siamo fidanzati da quando aveva 14 anni, ora ne ha 16 e prestissimo ci sposeremo.
Oramai i miei fratelli stanno crescendo e sono in grado di badare a loro stessi e alla mamma .
Quando vado al tempio a pregare il mio primo pensiero è sempre rivolto a Maria, che il Signore la protegga, protegga questa sua meravigliosa tenerezza e … ci aiuti a sposarci prestissimo!
Domani Maria parte va a trovare sua cugina Elisabetta… conterò ogni giorno che mi separa dal suo ritorno… così sarà anche lontana dagli sguardi di quel cretino di Esaù che nonostante sia mia promessa sposa le ronza sempre intorno!
Non è possibile, no non è possibile è l’unica cosa che non doveva succedere, Maria al ritorno dal viaggio presso sua Zia mi ha confidato che è … non riesco nemmeno a pronunciare la parola … INCINTA !
Io non l’ho mai nemmeno sfiorata, l’ho riempita di carezze con il cuore, con l’anima, con le parole più belle che potevano uscire dalla mia mente, lei è l’alba, il tramonto, l’arcobaleno, un fiore pieno di rugiada ma cosa è successo mi si è paralizzato il cervello non riesco a pensare ad altro, sono disperato, ho la nausea, mi tremano le gambe .
È talmente troppo che quando me l’ha detto ho cominciato a balbettare e non sapevo cosa dire, ma davanti a me avevo la mia Maria, quella di sempre … un pensiero mi è arrivato come un fulmine che mi ha spaccato … se la ripudio la lapidano. Se la ripudio l’ammazzano, se la ripudio non avranno nessuna pietà , l’ho vista nella piazza del paese riversa a terra piena di sangue .
Oh no …. no, no la mia mente ora invece galoppa come un mulo punto da un tafano … no lo faccio in segreto, la lascio di nascosto, ma qui in paese presto tutti sapranno tutto, la prendo lo stesso … no come faccio ha nel ventre il bambino di un altro !
La mia vita non ha senso potessi morire subito finirebbe questa pena immensa che ho nel cuore e mi provoca una enorme sofferenza fisica, che non mi fa respirare .
Vado al tempio è l’unica cosa che posso fare: pregare, pregare, pregare, non lo posso dire a nessuno altrimenti me l’ammazzano . Sono arrabbiato sono arrabbiato con Dio perché mi ha fatto questo!
Entro nel tempio che io sole e già basso una palla di fuoco arancione che non può scaldarmi l’anima .
È notte il sacerdote mi sveglia, mi guarda con il suo sguardo pieno di anni e di tenerezza capisce che c’è qualcosa di enorme che sta scoppiandomi addosso, mi ha visto nascere, mi ha circonciso, il barnizfa, è stato il primo a sapere di Maria. Giuseppe mi vuoi dire qualcosa ? Noooooo non posso nemmeno a te Davide a nessuno solo a Dio.
Davide cosa fai quando non sai che decisione prendere?
Mi metto in ascolto e tutto ti può parlare, il fruscio del vento, l’acqua che scorre nel ruscello, un amico, un pensiero che arriva mentre stai segando un tronco, ma tu devi essere pronto in ascolto, il Signore non usa le trombe per parlare, ma sussurra.
Me ne andai barcollando come ubriaco … parlami, parlami, dove sei non ti sento, è ora che ho bisogno di te … scruto il cielo pieno di stelle, ma niente è sempre lo stesso cielo sopra il mio villaggio lo conosco a memoria, niente nemmeno una stella fuori posto. Al pozzo, al ruscello niente non sei nemmeno li non mi parli! Vedo una donna va verso il pozzo a prendere l’acqua forse è Maria, si certo è Maria !
No non è lei come poteva essere a quest’ora.
Non ho il coraggio di andare a casa sono terrorizzato che qualcuno possa intuire la tempesta che ho dentro.
Vado al sicomoro quello dove ci incontravamo con Maria e quella scocciatrice di sua sorella, sempre appiccicata, ma niente, niente non sento niente.
Cado stremato e mi addormento li sogno, la sogno Maria mi immergo in quel sorriso tenero, mi ci perdo, come sei bella … ma poi risento il dolore nel petto Maria cosa hai fatto cosa mi hai fatto .
Dietro Maria vedo un bambino, avrei voluto tanti figli da Maria, il bimbo mi guarda, strano dietro I suoi occhi blu uno sguardo saggio, Giuseppe, dice, non temere di prendere con te Maria perché quello che ha nel grembo è di Dio, è puro…
Mi sveglio, zuppo di sudore, ma in pace, non mi spiego, pace totale, la tempesta è passata… o forse Dio è passato, mi ha parlato, certo è così, si è così Maria è la mia vita, sei la mia vita ed io sarò con te per sempre, non so niente, non mi importa niente … Dio lo vuole, io lo voglio…
Ti amo Maria … ti amerò per sempre …