Video – Meno matrimoni religiosi e più unioni civili, che collegamento?

11 Ago 2017   •     •   28

Mi hanno contattato dalla trasmissione La vita in diretta (Rai1) invitandomi a partecipare alla puntata di lunedì 14 agosto.

Parleremo della diminuzione dei matrimoni religiosi che, secondo una statistica, è collegato all’aumento delle unioni civili. Penso che i matrimoni in chiesa siano in calo ma dubito che il motivo siano le unioni civili. Tu cosa ne pensi?

 

Grazie mille!

 
 
 
 
 
  • Damiano Paludi

    I matrimoni religiosi diminuiscono sempre di più perché non ci sono le fondamenta della religione cattolica. Parecchi, dopo la prima Comunione e Cresima non vanno più a Messa, è spessissimo la colpa è dei genitori

  • Giovanni

    Pace e bene Don Mauro.

    Io gli riferisco quanto sento dentro di me.

    La pubblicità continua e martellante nei mass media e sui social, ha portato alle persone ad essere egoiste, e cercando oggi di mettersi in mostra, come scalando le montagne nel farsi vedere con fotografie, magari con il gelato più grande del mondo, oppure nella località più remota, magari con qualche bella ragazza o ragazzo che non ha nessun problema farsi vedere in pose non molto consone della dignità della persona stessa.

    Il matrimonio religioso è tutt’altro, è un momento in cui tu accetti un’altra persona al tuo fianco per tutta la vita è un momento in cui oltre ad accettare tua moglie o tuo marito metti al centro della tua famiglia nostro Signore Gesù Cristo. (oggi si crede solo nei soldi)

    L’unione civile rende le persone più povere, e non può competere con il matrimonio religioso.

    L’unione civile rende ancora le persone ancora più egoiste del loro essere e non come il matrimonio religioso, che impone ad amare la tua metà nel bene e nel male.

    In poche parole non è una questione di unione religiosa e civile ma è solo una questione di egoismo per sé stessi, perché se si imparasse ad amare veramente una persona come si dovrebbe amare non esisterebbe l’unione civile, il peccato e la lussuria.

    Giovanni PUDDU

  • Ruth Jakobs

    c’è paura per la possibilità di un futuro divorzio..è più facile scogliere un matrimonio civile che quello religioso…tutto qui!

  • Onda

    Che bello!Augurissimi,guarderò senza altro.
    Secondo me tre sono i motivi @don Mauro
    1la difficoltà dei giovani di accedere al mercato del lavoro e di conseguenza a quello delle abitazioni,le banche non fanno mutui se non hai lavoro sicuro!
    2)il cambiamento della composizione della popolazione,legato alla diminuzione delle nascite da un trentennio a questa parte.In effetti sono piu gli anziani che i giovani!
    3)Tanti giovani coppie scelgono la convivenza come preludio del matrimonio,tanti convivono da tanti anni.
    Secondo me non c entrano nulla le unioni civili,proprio per niente.Comunque il matrimonio religioso implica un impegno piu grande in chi crede,dinnanzi a Dio e visti i tanti divorzi e separazioni,le coppie scelgono la convivenza,meno impegnativa anche dal punto di vista legale.

  • Leone

    la diminuzione dei matrimoni e le unioni civili così come l’aumento delle separazioni sono solo la conseguenza della relativizzazione della famiglia. Fenomeno che è in corso da almeno 40 anni.

  • Betulla

    Non scarichiamo sempre, la colpa sui genitori!!!

  • Ciro

    Provo anch’io. Tutte valide le opinioni precedenti. Aggiungo quella più banale: il matrimonio religioso non è più di moda. Esso è solo una delle opzioni possibili che la chiesa stessa oramai uniforma sullo stesso piano.

  • AcquaChiara

    E’ stato cancellato il mio commento ,perché non andava bene?

  • Risultano tutti pubblicati veramente

  • Non darei così importanza all’elemento schiettamente religioso

  • Non è l’unica ragione ma condivido in buona parte!

  • Sono molto d’accordo con te

  • @disqus_7oVfluk57z:disqus

    “…. Esso è solo una delle opzioni possibili che la chiesa stessa oramai uniforma sullo stesso piano…”

    Sono certo che scrivi questo in senso provocatorio e non perché lo pensi davvero. Ciao!

  • AcquaChiara

    chiedo scusa ho ritrovato il mio commento

  • Ciro

    È indubbiamente provocatorio. Il prete della mia parrocchia da almeno tre anni non manca di sostenere nel contesto delle omelie o in attività formative le più diverse., che tutte le famiglie sono assolutamente equiparabili. Quelle unite in chiesa come quelle unite civilmente come le coppie di fatto o quelle da unione civile. Sono tutte equiparabili sicché il matrimonio religioso è solo una opzione
    Guarda che mia moglie può confermare

  • Adele Salvoni

    Credo che le unioni civili non hanno nessuna influenza sul calo dei matrimoni religiosi
    Tale calo è la conseguenza di un mondo che non crede in Dio le famiglie non educano più i figli alla fede cattolica

  • AcquaChiara

    grazie don Mauro io ho seguito per esperienza e passo dopo passo anche se da lontano gli stati emotivi dei due fidanzati e sono certa che non hanno fatto una scelta superficiale ed egoista ma hanno maturato nei loro quattro o cinque anni il loro cammino verso il matrimonio religioso accompagnati sempre nei loro dubbi e perplessità dai consigli dei loro genitori e dal sacerdote. La loro è stata una scelta convinta e nella fede in Dio

  • Ciro

    Anch’io

  • M.Céline C.

    Molto interessante l’argomento.
    Ho seguito diverse coppie in questa indecisione…..scegliere il matrimonio civile o religioso.
    La questione principale è la paura di impegnarsi “per sempre”. Quando si fa una promessa davanti a Dio si vive tutta la sproporzione della propria fragilità e del limite dei propri giudizi umani.
    Io credo che i giovani facciano fatica ad affidarsi a un Altro.
    Decenni di educazione sull’autorealizzazione, sul “mi faccio da solo”, sulla libertà vissuta come “faccio quello che io voglio” credo non abbiano aiutato i miei amici a lasciare spazio al Mistero.
    Non c’è nessuna contrapposizione tra il matrimonio civile e quello religioso, semplicemente il matrimonio religioso spaventa di più perché richiede la donazione della propria vita all’altro.
    In bocca al lupo!

  • Betulla

    Io vedo, facendo un’analisi di una piccola percentuale di coppie che ho conosciuto (storia affettiva relazionale) che alla base di questa paura del “per sempre”, ci siano vuoti d’affettività. Non sei capace di affidarti all’altro, di darti totalmente all’altro per sempre, perché di fatto non l’hai mai provato sulla tua pelle , che porta invece i segni dei vuoti d’attenzione e di affetto , che riguardano soprattutto la prima fase della vita, quella prepuberale.
    In queste analisi ( qui esposte sul blog), corriamo il rischio di generalizzare una difficoltà di questa contemporaneità che è ” la capacità d’amore ” . Ciascuno di noi si sente arrivato , aposto, e pronto ad alzare l’indice contro i tanti giovani che vivono ( spesso) delle vere sofferenze interiori, che scambiano con altro, perché abituati a restare in superficie, e (paradossalmente) per paura di scoprire altre verità che li riguardo più dal di dentro.

  • Adele Salvoni

    Mi dispiace Don ma l’elemento religioso,oggi, è fondamentale in una società che ammette ogni tipo di unioni se non si crede in Dio perché sposarsi di fronte a Qualcuno che per te non esiste?

  • Giuseppina Riggiola

    Io penso che tutto cio’ che si sta facendo nella società e’ diretto alla creazione di una nuova antropologia nella quale il singolo uomo con il singolo desiderio e’ al centro…credo che sia in atto una forte decostruzione di valori con un grande attacco alla famiglia , al matrimonio, ai figli e alla dignità della persona che viene completamente spogliata del l’elemento spirituale e portata verso il solo effimero compiacimento …credo che le unioni civili insieme a gender, dat, eutanasia…facciano parte di questo percorso che e’ anche (e di conseguenza) di allontanamento dalla fede e dai veri “libertà e amore” che solo Dio può dare. Una buona giornata a tutti!!

  • Onda

    Avete pensato solo all aspetto religioso, ma dobbiamo pensare anche che il calo dei matrimoni dipenda anche dal fatto che non ci si sposa piu presto,i ragazzi studiano finiscono a 25,27 poi il tempo di trovare lavoro,avere soldi per affrontare le spese e si arriva ai 35 anni in cui due decidono di stare assieme cioè convivere e si arriva a 40 anni,alcuni si sposeranno civilmente,altri conviveranno per sempre

  • Paola

    A parte in nome, non abbiamo molto in comune con l’altra Paola. La mia esperienza è di sacerdoti che accompagnano le creature con grande serietà.

  • Riguardo ai sacerdoti, Paola2, non ho la stessa esperienza. Ma, indubbiamente, sono di parte

  • Fulvio Paparo

    Dalla mia esperienza i matrimoni religiosi diminuiscono non tanto per motivi economici, può anche essere ma è una questione solo temporale, ma perché manca la fede, non si crede più in Cristo e ancor più nella chiesa, dove erroneamente si crede che sono due cose non correlate. La cultura attuale tende anche a non credere più che sia necessario quello civile se non per convenienza e tutela, il matrimonio è sempre più visto come un aspetto privato, intimo e non viene più considerata la rilevanza pubblica se non in via marginale.

  • Proprio a luglio si è sposata una coppia che ho seguito e che era unita in matrimonio civile da 13 anni. Ha due figli e non si è sposata con matrimonio religioso praticamente solo per motivi economici: ne parlerò oggi se potrò

  • Fulvio Paparo

    Che bella notizia, bene