
La Lettera di Berta – Omosessuali sì: matrimonio gay e utero in affitto no
Buonasera Padre Leonardi. In riferimento al suo video “Per molti cristiani gli omosessuali paiono scomunicati” attorno al quale si è aperto un interessante dibattito mi permetto di scriverle una lettera nella quale esprimo un’opinione che ha creato alcune reazioni contrarie da parte di altri utenti che la seguono. Non essendo colta nè teologa, non facendo parte di nessun gruppo o parrocchia, credo di potermi sentire più libera nell’esternare il mio pensiero. Mi considero non solamente cristiana ma sopratutto cattolica, in quanto credo nella Santa Trinità, nella verginità della Madonna, nell’Eucarestia, nella possibile intercessione dei Santi etc etc..lo preciso in quanto mi è stato chiesto come faccio ad essere cattolica se propendo per certe idee “eretiche”.
Come lei ha detto nel suo video , pur rimanendo cristiani si possono avere delle divergenze e gli esempi sono tantissimi, come quello del tema dell’accoglienza , sul quale moltissimi cattolici hanno un atteggiamento che potrebbe apparire anti cristiano rifiutando categoricamente l’idea e le esortazioni dello stesso Papa ad ospitare chi ha avuto meno fortuna di noi.
Ebbene mi chiedo perchè alcune divergenze come quella appena citata non ci rendono meno cristiani ed altre invece pare di si, come quella che sto per esporle senza alcun desiderio di polemica ma da semplice credente poco erudita . Ecco , io credo che gli omosessuali non scelgano di esserlo ma nascano con questa natura, per questo son convinta che non sussiste il peccato tra due persone dello stesso sesso che si uniscono amandosi e rispettandosi onestamente , non recando danno a nessuno, vivendo la loro unione come tutte le altre coppie . Son convinta che Dio non le condanni, e questa affermazione, pur avendo una parvenza “naif” in realtà apre invece un discorso che spazia tra le più disparate opinioni di persone di qualsiasi ceto o cultura . Certo Gesù cita Sodoma, ma nella mia personalissima convinzione credo che si riferisse alla condotta viziosa e perversa di quella generazione. Per cui penso che riferirsi agli omosessuali come a dei “sodomiti” per antonomasia sia una pecca che pesa come una spada di Damocle su chi vive il suo stato di omosessualità da credente. Mi chiedo se i dogmi , importantissimi e fondamentali, a volte non superino per importanza il principio più grande del Vangelo che è la comprensione e l’empatia verso l’altro. Si potrebbe controbattere che la Misericordia è infinita e qualunque peccato viene distrutto da Dio se c’è il pentimento, ma così non si getta altra carne sul fuoco sottintendendo ancora una volta che chi nasce gay è già condannabile e peccatore?
Rispettarli è giusto ma se questi rischiano di trasformarci in carnefici e generare martirio bianco in altre persone qual è il peccato più grave?
Altra frase frequente che sento tra i cattolici è che l’omosessualità è una scelta e non fa parte della natura perchè Dio ha creato uomo e donna a sua immagine e non può essere plausibile quindi nessun’altra forma di sessualità. Forse . Ma mi sorge anche il dubbio per cui mi chiedo se queste affermazioni non siano dettate dalla paura di dover giudicare persino Dio. Mi domando anche come si può ricorrere alla genesi per quanto riguarda certi argomenti, come questo, ed eluderla per molti altri. Come da una semplice constatazione del tutto personale , ma che non mi fa sentire anti cristiana nè meno cattolica degli altri , si possa arrivare a conclusioni affrettate passando con un balzo ad altri temi come l’utero in affitto o la celebrazione del matrimonio gay in chiesa, come se la visione di un rapporto di coppia che io trovo (magari sbagliando) del tutto normale quale sia la sua natura sessuale debba per forza comprendere altri temi conseguenti ma che reputo del tutto laici.
Questo argomento tra i cattolici fa arrabbiare un po’ tutti, creando dissenso anche tra gli omosessuali che si sentono trattati o usati da pensatori a loro detta buonisti …beh se tentare di spiegare la propria opinione che non è a difesa di nessuno se non della concezione (discutibile quanto vogliamo) che si può avere dell’amore di Cristo , è da buonisti io lo sono. Ma mi rifiuto assolutamente di sentirmi eretica e per questo mi ricollego al tema iniziale del suo video e penso che nessun cristiano può chiamare non cristiano qualcun altro.
Altrimenti dovremmo appellarci non cristiani a vicenda sino all’infinito, per infiniti motivi, per infinite tematiche ma per nostra grande fortuna nessuno di noi è Dio…
Il video di cui si parla nella lettera
https://www.youtube.com/watch?v=clOvaIBpCcs
