Blog / Oggi nel Vangelo | 28 Gennaio 2017

Domenica 29 Gennaio – Un’assenza che non è mai privazione

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.
Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». Matteo 5,1-12

Spesso l’intimità con Cristo significa accettare distanze ed esclusioni, e spesso la beatitudine sta in un’assenza che però non è mai negazione o privazione, ma attesa gravida di vita, terreno vergine pronto per essere fecondato, falda acquifera che vuol trovare la propria strada per divenire fonte, seme che deve morire per germogliare e dare frutto.

Gesù