Martedì 10 Gennaio – Fondere verità ed amore
In quel tempo, nella città di Cafarnao Gesù , entrato proprio di sabato nella sinagoga, si mise ad insegnare. Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi. Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare:«Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio».E Gesù lo sgridò: «Taci! Esci da quell’uomo». E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea. Marco 1,21b-28
C’è differenza tra insegnare ed apprendere. L’insegnamento se avviene in modo artificiale, sganciato dalla vita, dall’affettività è poco efficace e duraturo. L’apprendimento invece è sempre significativo: è quello che avviene quando si impara la propria lingua madre, nel mezzo di relazioni d’amore, nel mezzo della nostra vita e delle cose importante per noi. È questo tipo di conoscenza legata al bisogno, ai desideri della gente che Gesù offre e la gente se ne stupisce perché è difficilissimo insegnare così. Significa fondere verità ed amore: e il demonio sa che quest’unione può essere raggiunta in tutta la sua perfezione solo da “il santo di Dio”.

