
Martedì 22 Novembre – Una pietra viva
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, Gesù disse:«Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?». Rispose: «Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: “Sono io” e: “Il tempo è prossimo”; non seguiteli. Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine». Poi disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo». Luca 21,5-11.
Mentre i farisei vedono il tempio e ne vivono l’espressione eterna di ricchezza e potere, Gesù vive il Tempio e ne ricorda il fondamento: una pietra. Umile, ma fondante. E non una pietra di roccia, ma una pietra viva fatta del fuoco dell’amore che rende viva ogni cosa. Gesù parla di sé e della sua Chiesa.

