
Mercoledì 2 Novembre – La santità come matrice universale dell’umanità
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno». Gv 6,37-40
La santità come matrice universale dell’umanità risiede nella possibilità di vedere e credere nel Figlio: possibilità che non solo è stata offerta, materialmente, a coloro che Lo hanno storicamente conosciuto e visto, ma anche a tutti coloro che partecipano con fede autentica al rinnovarsi del sacrificio eucaristico durante la Messa e a coloro che, magari anche non conoscendolo, lo incontrano tuttavia facendo della loro vita una preghiera, un’azione di bene continuo verso il mondo, l’umanità, i fratelli.

