Blog / Il diario di Paci | 28 Ottobre 2016

Il diario di Paci – 152. Paci pausa

Un attimo di pausa.
Finalmente ferma.
Mi siedo sul bordo del letto.
E lascio passare i pensieri sulla stanchezza che mi sento addosso.
Su quello che c’è da fare e da non fare.
Lascio passare i pensieri su quello che manca, che è perso, che è passato, che non sarà.
Ho imparato a non scacciare i pensieri molesti.
Tornano più forti di prima.
Inutile comprimerli.
Prendono forza.
L’unica è lasciarli venire a galla a sfogare la loro rabbia e malcontento.
Ad un certo punto si placano.
E viene fuori tutto quello che rimane.
Che è tantissimo.
E mi piace pure.
Come la parte più buona della crostata.
Che è il bordo secondo me.
E si mangia alla fine.
E anche se sembra la parte meno bella della crostata.
È quella che regge tutto.
Perché una crostata col bordo rotto o sbriciolato.
Sembra smozzicata.
Ecco mi sento così.
In questi momenti di pausa.
Mi sento così viva!
Mi sento il bordo che regge la bellezza, la bontà, della mia vita.
E quello che è triste o stanco.
Schiuma via.
Come certi cibi che schiumano mentre bollono.
La schiuma è tanta ma non serve.
E appena la butti nel lavandino.
Si riduce a niente.
E poi c’è quello che manca.
Che ormai fa parte di quello che ho.
Che bello riposarsi.
Che bello anche solo per pochi minuti.

(Il Diario di Paci, Mauro Leonardi)
Paci è il personaggio che ha dato vita alla protagonista del romanzo “Una giornata di Susanna”, acquistabile online e in tutte le librerie. È un’emigrante di origine venezuelana sposata con René, un uomo che la trascura. Ha un amante, una bimba che si chiama Marta e un’amica che si chiama Stella. Da vent’anni vive a Roma e si mantiene facendo pulizie.