
Venerdì 28 Ottobre – Tenebra e luce
In quei giorni, Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli: Simone, che chiamò anche Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo d’Alfeo, Simone soprannominato Zelota, Giuda di Giacomo e Giuda Iscariota, che fu il traditore. Luca 6,12-16
“E fu sera e fu mattina”: in questo Vangelo di opposizioni, sembra quasi sentire risuonare nuovamente l’eco delle opposizioni di tenebra e luce della Creazione. Alla nascita di Adamo sembra corrispondere, qui, la chiamata dei dodici. Al peccato di Adamo il tradimento di Giuda: infatti l’uomo, anche chiamato da Gesù, rimane sempre libero perché amato. All’uomo che deve lavorare con fatica, che può morire e soffrire dopo il peccato originale, si contrappone questa folla: anch’essa piena di dolori, sofferenze, fatiche, ma già redenta dallo sguardo e dal tocco di Gesù: il verbo incarnato venuto al Mondo per salvare e ricreare una nuova umanità, una nuova alleanza tra Terra e Cielo.

Tratto da Progetto Gionata
