Blog / Renato Pierri | 07 Ottobre 2016

Lettere di Renato Pierri – Il Creatore non ha nulla da spartire col terremoto

Il prete e scrittore Mauro Leonardi comunica ai frequentatori del suo blog “Come Gesù”: “Secondo Google Analytics, nel mese di settembre 30.000 persone diverse (per l’esattezza 29.163) hanno visitato il nostro blog. Di esse lo frequentano abitualmente 16.552: anche qui, per essere più precisi, dirò che ciascuno di essi rimane a leggere il sito mediamente 2 minuti e 10 secondi”. Un bel po’ di persone, quindi, avranno letto il bell’articolo di don Mauro “Il Papa ad Amatrice non fa smettere il terremoto ma porta la compagnia di Dio all’uomo”. A queste persone bisogna aggiungere i lettori de Il Sussidiario e i lettori Papaboys, giacché il bell’articolo è stato pubblicato anche su questi siti. Sicuramente qualche centinaio. E, ahimè, tra tanti solo il suo amico Renato Pierri, che poi sarebbe il sottoscritto, gli fa notare una quasi assurdità contenuta nel pezzo. La ragione di quel “quasi” davanti ad assurdità? Perché don Mauro ha scritto così: “In tutto ciò è accaduto l’incredibile, e cioè una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 proprio mentre il Papa era ad Amatrice: quasi che il Creatore volesse sottoscrivere che il Papa non andava lì a far cessare il terremoto ma a far compagnia all’uomo, agli uomini in carne ed ossa, in quella tragedia che era il terremoto”. Perché, dunque, “quasi assurdità”? Perché se dobbiamo quasi far dipendere dal Creatore la scossa di terremoto di magnitudo 3.6 mentre papa Francesco era ad Amatrice, se dobbiamo quasi far dipendere dal Creatore le scosse di terremoto, dobbiamo necessariamente quasi attribuirgli anche quella tremenda che ha ucciso tanti innocenti in quella tragica notte. Il che, a dir poco, è irriguardoso verso il Creatore. Don Mauro è persona buona, onesta, intelligente. Alle volte è un po’ ingenuo.

Renato Pierri

 

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