Blog / Il diario di Paci | 07 Ottobre 2016

Il diario di Paci – 149. Le foto di carta

Oggi spolveravo e mi sono fermata a lungo a guardare una foto.
La foto di Marta da piccolissima, sul passeggino al parco.
Si vede la base di un tronco di palma e l’erba non tagliata del prato.
Molte margherite a ciuffi e Marta al centro.
Per intero.
Il passeggino con le borse appese ai manici, cappello e giubbino ben abbottonati.
Allora doveva essere marzo: a volte a marzo fa freddissimo. È freddissimo.
Nelle case in cui vado a pulire si può dire l’età dei proprietari dalle foto.
Non dalle facce delle foto ma proprio dalle foto.
Se ci sono le foto nei porta foto, le foto di carta, dico
Hanno più di quarant’anni.
Se no, se sono più giovani, non ci sono foto.
Al massimo uno schermo con le foto tipo tv.
Se l’avessimo fatta ora, questa foto di Marta non esisterebbe più.

Non mi piace che non ci sono più le foto di carta.
Che non ci sia più un prato per sempre con le margherite per sempre.
Non mi piace che si possa cancellare una foto.
Strappare una foto non si faceva mai.
Adesso le cancelli ma strappare è diverso: non si fa.

René mi dice: che te le stampo a fare? Tu ti ricordi tutto.
Hai una memoria da elefante, a che ti servono le foto.
Non è vero. A me servono le foto.
Mi piace la realtà. Quello che accade.
Io mi ricordo il fatto, il parco quel giorno con Marta.
Ma la foto dice quella piega delle guance di Marta.
Che senza la foto la perdo.
La realtà si perde nei ricordi.
La realtà è solo quella che c’è, ora, nel presente, qui.
E adesso la realtà, un pezzettino, esiste solo nella foto.
Se rimangono solo i ricordi, i ricordi cambiano.
Perché la testa, che li ricorda, cambia.

Voglio le foto, René, per favore.
Ma non c’è stato verso, non c’è verso.
A te la realtà non serve, Paci, figurati quella passata.

(Il Diario di Paci, Mauro Leonardi)
Paci è il personaggio che ha dato vita alla protagonista del romanzo “Una giornata di Susanna”, acquistabile online e in tutte le librerie. È un’emigrante di origine venezuelana sposata con René, un uomo che la trascura. Ha un amante, una bimba che si chiama Marta e un’amica che si chiama Stella. Da vent’anni vive a Roma e si mantiene facendo pulizie.