
Mercoledì 28 Settembre – Fedeltà che significa povertà
In quel tempo, mentre andavano per la strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre». Gesù replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio». Luca 9,57-62.
Gesù ci mette in guardia dai facili entusiasmi. Dai propositi grandi che poi il nostro cuore non è in grado di mettere in pratica. Gesù non vuole da noi grandi progetti e proclami, ma fedeltà nella nostra vita di tutti i giorni: fedeltà che significa povertà. Povertà che significa mani pronte a donare aiuto, amore, sostegno. In modo gratuito così come gratuitamente si è ricevuto.

Tratto da Progetto Gionata
