Blog / Il diario di Paci | 23 Settembre 2016

Il diario di Paci – 147. Paci e la domenica

Un fine settimana di corsa.
Di quelli con il foglietto con le cose da fare.
E le crocette da mettere.
Un fine settimana pieno.
Di cose.
Di gente.
Di pensieri.
Il sabato sembra ancora lavorativo.
Tutte le spese rimandate durante la settimana.
Mi aspettano il sabato.
Il frigo è vuoto.
Il freezer ha solo il ghiaccio.
Torno carica di buste.
Divido sul tavolo le cose per il frigo e le cose per gli scaffali.
Così apro il frigo una volta sola.
E non si rovina.

Il sabato è il giorno in cui si fa tutto.
Così la domenica ci si riposa.
Non so chi lo abbia detto ma è un pensiero comune.
Io , devo dire, già al sabato pomeriggio.
Comincio a mollare.
Orari.
Appuntamenti.
Cose varie.
Il sabato pomeriggio già non li rispetto più.
Il caffè lo vado a prendere al bar.
Il giornale me lo leggo sul letto.
Con Marta andiamo in un parco nuovo.

La domenica invece è mia. Solo mia.
La domenica mattina, per la precisione, è solo mia.
Mi alzo presto e mi faccio un giro.
Di inverno è ancora notte.
D’estate è già caldo, ma non troppo.
Mi piacciono i bar vuoti o che i cornetti non sono ancora sfornati.
Mi piace camminare in mezzo alla strada e vederne la fine lontanissima e deserta di macchine.
Mi piace tornarmene a casa e tutti ancora dormono.

La domenica è giorno solitario per eccellenza.
Anche se sto con gli altri.
I pensieri della domenica sono solo miei.
Difficile che li condivida con qualcuno.
Sono miei.
Sono abbozzi di idee.
Sono fantasie reali.
Sono programmi sogno.
Sono finali di discussione che “se avessi risposto così!”.

Domenica sera mi hai chiamato.
Poi è arrivata sotto una telefonata e mi hai detto che dovevi rispondere e mi avresti richiamata subito.
Non lo hai fatto.
Ma stavolta non ci sono rimasta male.
L’ho notato la notte, chiudendo la cucina, rimettendo in carica il cellulare, che non avevi richiamato.
Qualche mese fa, sarei stata così male.
Ora no.
Siamo più liberi tutti e due.
Siamo liberi di lasciarci un po’.
Sei diventato come la domenica.
Sei un pensiero che non è più necessario.
Sei un pensiero solo mio.
Come la domenica mattina.
Come quei cornetti che non sono ancora sfornati. Avrei voluto prenderti.
Ma non ci sei.
A domani, amore mio.
Alla prossima.

(Il Diario di Paci, Mauro Leonardi)
Paci è il personaggio che ha dato vita alla protagonista del romanzo “Una giornata di Susanna”, acquistabile online e in tutte le librerie. È un’emigrante di origine venezuelana sposata con René, un uomo che la trascura. Ha un amante, una bimba che si chiama Marta e un’amica che si chiama Stella. Da vent’anni vive a Roma e si mantiene facendo pulizie.