Blog / Una donna nel Vangelo | 14 Settembre 2016

Giovedì 15 Settembre – L’uomo dello stupore

Il padre e la madre di Gesù restavano meravigliati delle cose che si dicevano di lui. E Simeone li benedisse, dicendo a Maria, madre di lui: «Ecco, egli è posto a caduta e a rialzamento di molti in Israele, come segno di contraddizione (e a te stessa una spada trafiggerà l’anima), affinché i pensieri di molti cuori siano svelati». Luca 2,33-35

Sei l’uomo dello stupore.
Per quanto possa stringerti, averti per me.
Rimane una parte che non posso stringere, non posso avere.
Stupore.

Sei un uomo che fa cadere.
Sei un uomo che fa risorgere.
Contraddizione.
Stupore e contraddizione.

Mi hai trafitto il cuore con l’amore.
E l’anima con il dolore.
Come una spada.

Stupore, contraddizione, svelamento.

Quanti sentimenti amore mio.
Quanti sentimenti.
Non lasciarmi mai.

Questo commento del vangelo del giorno è fatto dalla prospettiva di una delle donne senza nome che seguivano Gesù (cfr Lc 8, 1-3). Il suo nome è Zippi (Zippora).

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