Blog / Il diario di Paci | 19 Agosto 2016

Il diario di Paci – 142. Paci e quelle donne

Ascoltavo il vangelo.
Tante storie.
Tanta vita.
Un libro tanto importante.
Con un protagonista meraviglioso.
L’amore.
Non mi piace quando contrappongono, nelle prediche, l’amore di Dio con l’amore umano.
Come ci ama Dio. Tutto bello. Tutto totale. Tutto fedele. Tutto per sempre.
E poi.
Come ci amiamo noi. Spesso brutto. Spesso parziale. Spesso traditore. Spesso finisce.
Come se quel libro fosse a perenne ricordo di come non si ama e di come invece si dovrebbe.
Non ce lo vedo Dio che scrive un libro così: un rimprovero continuo, una mancanza totale, un’inadeguatezza eterna.
Ma è il Suo libro, è Lui, è pieno di amore.
Ma allora perché tanti racconti di amore deluso, tradito, abbandonato, sporcato?
Io credo che l’amore sia così.
Che noi si sappia amare solo così.
Che ogni tentativo di amore tra di noi, qui, ora, sia così.
Mancante.
Limitato.
E che Gesù lo sappia.
E quando dice che vuole che ci amiamo solamente.
Che vuole che non facciamo altro che amarci l’un l’altro tutta la vita.
Io credo che Gesù voglia che non cerchiamo l’amore perfetto ma l’amore che possiamo.
Lui è l’amore.
Lui è l’unica perfezione a cui possiamo aspirare.
E l’unica perfezione è amare con lui.
Stop.
Se amo con Lui, amo.
Stop.
Allora quando leggo della donna a terra perché ha tradito il marito.
Della donna a terra piangente che è pagata per amare.
Della donna che è sola al pozzo sotto il sole.
Io penso non a quello che manca ma a quello che fa, a quello che c’è.
E sei tu quello che c’è.
Sei tu la perfezione.
Sei tu.
Non lasciarmi mai.

(Il Diario di Paci, Mauro Leonardi)
Paci è il personaggio che ha dato vita alla protagonista del romanzo “Una giornata di Susanna”, acquistabile online e in tutte le librerie. È un’emigrante di origine venezuelana sposata con René, un uomo che la trascura. Ha un amante, una bimba che si chiama Marta e un’amica che si chiama Stella. Da vent’anni vive a Roma e si mantiene facendo pulizie.