Blog / Oggi nel Vangelo | 29 Giugno 2016

Giovedì 30 Giugno – Ritorno a casa

In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portarono un paralitico steso su un letto. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati». Allora alcuni scribi cominciarono a pensare: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché mai pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa dunque è più facile, dire: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora al paralitico, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. A quella vista, la folla fu presa da timore e rese gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini. Matteo 9,1-8.

Anche noi tante volte come i farisei ci scandalizziamo del bene. Una persona ha fatto del bene? Pensiamo che lo abbia fatto per farsi notare, perché aveva secondi fini; perché c’era qualcosa sotto. Gesù risponde a questo atteggiamento di sospetto e maldicenza con la semplicità di un “alzati e cammina”: di un miracolo che riporta il malato, appena risanato, a condurre la vita di sempre, a casa sua. Perché ogni vera conversione non è altro che un ritorno casa. Ogni manifestazione della divinità di Cristo è profondamente ancorata e unita alla sua umanità autentica, quotidiana, senza complicazioni.

Gesù

Tratto da Progetto Gionata