
Domenica 19 Giugno – Figli per adozione
Un giorno, mentre Gesù si trovava in un luogo appartato a pregare e i discepoli erano con lui, pose loro questa domanda: «Chi sono io secondo la gente?». Essi risposero: «Per alcuni Giovanni il Battista, per altri Elia, per altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò: «Ma voi chi dite che io sia?». Pietro, prendendo la parola, rispose: «Il Cristo di Dio». Egli allora ordinò loro severamente di non riferirlo a nessuno. «Il Figlio dell’uomo, disse, deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno». Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. Luca 9,18-24.
Cristo è colui che appartiene al Padre. E il Padre è colui che, per amore, ci ha donato il Figlio unigenito affinché ci attirasse a Lui. Riconoscendo in Cristo il Figlio, vediamo il Padre e siamo noi stessi figli per adozione. Padre e figlio si comunicano a vicenda senza nulla risparmiare e risparmiarsi e si consumano totalmente per noi. Così noi siamo chiamati a fare lo stesso per diventare anche noi un roveto ardente che brucia senza mai consumarsi.

Tratto da Progetto Gionata
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