
Sabato 12 Marzo – La conoscenza d’amore per Gesù
In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Questi è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Questi è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice forse la Scrittura che il Cristo verrà dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide?». E nacque dissenso tra la gente riguardo a lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso. Le guardie tornarono quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato come parla quest’uomo!». Ma i farisei replicarono loro: «Forse vi siete lasciati ingannare anche voi? Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Disse allora Nicodèmo, uno di loro, che era venuto precedentemente da Gesù: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia e vedrai che non sorge profeta dalla Galilea». E tornarono ciascuno a casa sua. Giovanni 7,40-53
Il vangelo continua a metterci in guardia rispetto alla distinzione tra la conoscenza dettagliata dei comandamenti, dei precetti, delle leggi e la conoscenza d’amore per Gesù. La prima, se diventa idolo autoreferenziale impedisce di arrivare alla seconda. Solo questa via però consente il contatto vivo e autentico e per questo immortale con la parola fatta carne, con il Signore, con la sua stessa vita che ci interpella, ci fa pregare, ci fa sperare perché Lo vogliamo incontrare, amare, seguire.

Tratto da Progetto Gionata
