
Sabato 26 dicembre – Stare con Cristo è gioia che impegna
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato». Matteo 10,17-22.
Ci sembra stridente questo vangelo dopo la gioia del Natale: ma Cristo ci avverte che restare con Lui è gioia piena, cioè impegnativa, e richiede ciò che dà: tutta la propria vita per amare e salvare il mondo.

Tratto da Progetto Gionata
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