
Martedì 15 dicembre – Gesù guarda al nostro cuore
In quel tempo, disse Gesù ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, và oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Dicono: «L’ultimo». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. E’ venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli». Matteo 21,28-32.
Gesù conosce la fragilità umane e sa che di fronte al desiderio di seguirLo possiamo avere momenti di smarrimento, di resistenza, di rifiuto: perché donare sé stessi, perdersi per amore è un’impresa molto ardua per noi esseri umani. Nonostante ciò, l’amore di Gesù è in grado di superare questi “no”, queste cadute e di guardare al nostro cuore.

Tratto da Progetto Gionata
