
19 gennaio – Con la logica divina
Ora i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno. Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi». Marco 2,18-22
Di fronte alla grettezza e miopia dei farisei che cercano di mettere in scacco Gesù, costringendolo sempre al rispetto della Legge, Gesù risponde con logica tanto più divina quanto è più umana: i discepoli che non digiunano sono invitati ad un banchetto di nozze in cui Gesù è lo sposo. Come recita il Qoelet, l’uomo saggio deve saper riconoscere i momenti in cui occorre gioire, dai momenti in cui invece è bene digiunare.

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