
17 gennaio – Una gratuità contagiosa
Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava. Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Egli, alzatosi, lo seguì. Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?». Avendo udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori». Marco 2,13-17
Gesù ci fa alzare in piedi. Levi, guardato e chiamato con amore, ritrova la sua piena dignità di uomo, e si alza in piedi. Gesù ci fa alzare in piedi restituendo dignità agli ultimi che scoprono così il senso di essere figli di Dio: di sapersi perdonati, perché ci si sente amati, gratuitamente, da un padre di Infinita Misericordia. E quest’amore, questa gratuità è contagiosa. Muove le folle ed i cuori, scardinando gli ipocriti ruoli dei poteri precostituiti.

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