
9 gennaio – Tu ti avvicini quando la notte incombe
Ordinò poi ai discepoli di salire sulla barca e precederlo sull’altra riva, verso Betsàida, mentre egli avrebbe licenziato la folla. Appena li ebbe congedati, salì sul monte a pregare. Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli solo a terra. Vedendoli però tutti affaticati nel remare, poiché avevano il vento contrario, già verso l’ultima parte della notte andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «E’ un fantasma», e cominciarono a gridare, perché tutti lo avevano visto ed erano rimasti turbati. Ma egli subito rivolse loro la parola e disse: «Coraggio, sono io, non temete!». Quindi salì con loro sulla barca e il vento cessò. Ed erano enormemente stupiti in se stessi, perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito. Marco 6,45-52
Gesù costringe gli apostoli a scappare se c’è il rischio di ottenere riconoscimento e potere. Invece si avvicina quando vede, anche da lontano, la fatica dell’uomo, il dolore che lo affligge, la notte che incombe.

Questo commento del vangelo è presente anche su Progetto Gionata

Riflessione biblica
