Blog / Il diario di Paci | 21 Novembre 2014

Il diario di Paci – 54. Mi manchi anche quando ci sei

So amare solo così.
Amo solo così.
Amo così.
Amo.
C’è solo un amore.
Solo.
Uno.
È sempre lo stesso.
Lo stesso.
Sempre.
Sono davanti a te.
Sei solo tu.
Sono davanti a te, ora.
Solo tu.
Prima, con Marta.
Solo tu.
Stanotte, con René.
Solo tu.
Fra un po’, con Stella.
Solo tu.
C’è un solo amore.
Solo tu.
Mi apri.
Mi muovi.
Mi stai dentro.
Mi respiri.

Mi manchi.
Questa è la verità.
Mi manchi sempre.
Mi manchi quando ti aspetto.
Succede sempre qualcosa.
Qualcosa che mi fa aspettare di più.
Mi manchi quando ci sei.
Perché non è mai tutto.
Ma è così tanto.
Che fermarsi.
È così difficile.
E mi si riempie la bocca di silenzio.
Le orecchie di silenzio.
Le mani di silenzio.
Strana cosa il silenzio.
Riempie la bocca.
Chiude le orecchie.
Apre le mani.
E mi sembra di essere stata sempre qui.
Sempre te.
Tutta una vita dentro la tua.
Due vite.
Due nomi.
Due giornate.
E tutto è uno.
Mi manchi, questa è la verità.
Mi porto via, dopo che sei stato qui.
Una forza, uno spirito, un’aria. Non lo so.
Che parole inutili!
Ma il silenzio come si scrive?
Per dire che ti amo.
Per dirti.
Non esiste la parola.
Allora uso parole inutili.
Ma una cosa che investe – investe proprio – le persone che incontro dopo di te.
Mi rubano tutto di te.
Mi esce tutto di te.
Quello che mi ha riempito la bocca.
Quel silenzio.
Quello che mi ha riempito orecchie e cuore.
Quel silenzio.
Quello che mi ha aperto le mani.
Quel silenzio.
Si abbatte sulle persone.
Le investe.
Sei amore.
Sei solo tu.
Qualsiasi faccia, vita, mano, incontri da te fino a domani e a poi.
Da te fino a quando ti rivedrò.
Tutto è solo te.
Investito.
Ubriacato di te.
Marta.
Mamma sei innamorata!
René.
Paci, sei una bella donna.
Stella.
Paci, mi manchi quando non ti vedo per un po’.
Sei tu.
Sempre.
Sono felice.
E non si può dire il perché.
Non si può dire.
Non si può fare.
Ecco perché il silenzio.
Ecco perché poco.
Ma non si può fermare.
Ecco perché si fa.
Ecco perché ci vivono tutti.
Perché è amore.
Che non si può dire.
Che non si può fare.
Ma non si può fermare.
Perché trabocca.
Straripa.
Tracima.
Investe.
Che parole inutili!
Ma il silenzio come si scrive?
E tutto riempie, semina.
Ne ho la bocca piena.
Il cuore pieno.
Le braccia piene.
E la mia vita piena, si svuota.
E la tua vita piena, passa.
Da me a lui.
Da me a lei.
Da me a lei.
E poi torni tu.
E poi sei solo tu.
Mi manchi.
Questa è la verità.
Questo è amore.
Parole inutili.
Ma il silenzio come si scrive?

(Il Diario di Paci, Mauro Leonardi)
Paci è il personaggio che ha dato vita alla protagonista del romanzo “Una giornata di Susanna”, acquistabile online e in tutte le librerie. È sposata con René, un uomo che la trascura. Ha un amante, una bimba che si chiama Marta e un’amica che si chiama Stella.