
8 novembre – Fedeli a noi stessi
Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché, quand’essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto. Se dunque non siete stati fedeli nella disonesta ricchezza, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire a Dio e a mammona». I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si beffavano di lui. Egli disse: «Voi vi ritenete giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che è esaltato fra gli uomini è cosa abominevole davanti a Dio. Luca 16,9-15.
Gesù ci chiede di essere fedeli. Anche nel gestire i beni di questa terra. Fedeli a noi stessi, alla nostra dignità di Figli di Dio. Non si tratta affatto di diventare improbabili difensori di un estremo pauperismo, ma di mantenerci puri rispetto alla nostra identità, alla coscienza che siamo stati fatti a “immagine e somiglianza” del Padre.
