Blog / Renato Pierri | 19 Giugno 2014

Le Lettere di Renato Pierri – Risposta ad un sacerdote e a due religiose signore sul blog “Come Gesù”

Gentile Betulla, tu come donna non ti rendi conto della prepotenza, del maschilismo, del dominio degli uomini della Chiesa, i quali stabiliscono (con formule non suscettibili di revisione) quale deve essere il ruolo della donna nella Chiesa, io come uomo mi rendo conto di queste cose, e non mi sognerei mai di affermare che questo problema è superato. Ecco, per quanto riguarda questo problema, il sacerdozio alle donne, credo di essere pienamente libero di pensare. Non credo che voi, don Mauro compreso, abbiate questa libertà. Può darsi che davanti ad altri problemi la mia libertà sia limitata da condizionamenti esterni, sicuramente non lo è in questo caso. Io alle volte condivido le posizioni della Chiesa, alle volte non le condivido. E’ ben difficile che voi vi discostiate dal pensiero degli uomini della Chiesa. Il loro pensiero e il vostro pensiero di norma s’identificano.

Don Mauro (uomo) cerca di risolvere il problema stabilendo lui quale debba essere il ruolo della donna e quale quello dell’uomo: sacerdote l’uno, profetessa l’altra. In realtà, l’uomo è sacerdote e profeta (puoi impedirgli d’essere profeta?), e la donna solo profetessa (le viene precluso il sacerdozio).
Mauro propone poi di togliere potere agli uomini. E come? Chi stabilisce le regole? Chi scrive il Catechismo? Chi interpreta le Scritture? Chi elegge il papa? Qualcuno il potere deve averlo anche nella istituzione più democratica e, secondo verità e giustizia, questo potere dovrebbe essere diviso tra donne e uomini.
Tres, infine, afferma: “Nella Chiesa, credo, più che seguire l’improbabile chimera di un sacerdozio femminile, bisogna piuttosto approfondire quanto il papa mi pare suggerisse quando diceva – se non erro – che la femminilità nella Chiesa è più importante dei sacerdoti e dello stesso papa e trova il suo culmine nella figura di Maria che è, in definitiva, la Chiesa stessa”.
E va bene, io donna, voglio essere meno importante e fare il sacerdote o anche il papa. Chi stabilisce che non posso fare il papa? Gli uomini della Chiesa, ovviamente, non le donne e gli uomini assieme. Ma non è giusto.

Renato Pierri

Logo Corriere di Puglia e Lucania

Logo Corriere di Puglia e Lucania

Qui il link a Corriere di Puglia e Lucania

La stessa lettera è stata pubblicata anche su Politicamentecorretto, Apocalisselaica, Italialaica.