Giulio Base legge la Via Crucis vista da alcuni personaggi del Vangelo – III stazione

 

III stazione

Gesù cade per la prima volta,
vista con gli occhi di Pietro

 

Dal libro del profeta Isaia 53,4-6
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze,
si è addossato i nostri dolori
e noi lo giudicavamo castigato,
percosso da Dio e umiliato.
Egli è stato trafitto per le nostre colpe,
schiacciato per le nostre iniquità.
Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui;
per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,
ognuno di noi seguiva la sua strada;
il Signore fece ricadere su di lui
l’iniquità di noi tutti.

Amico mio.
Come ho potuto non capire?
Come ho potuto non vedere?
Eppure ora capisco.
Eppure ora vedo.
Ti seguo da sempre.
Sono Simone. Il tuo Pietro.
Non puoi vedermi ora.
Sei a terra.
Sotto la croce.
Sangue e terra ti accecano.
Amico mio.
Ti ho visto splendente sul Tabor.
E non ho capito.
Ti ho visto ridare la vista ai ciechi.
E non ho capito.
Ti ho rinnegato.
E ora che sei sporco, sanguinante, pesto e abbattuto.
Ora capisco.
Ora vedo.
Eccolo l’amore cos’è.
Eccolo l’amore chi è.
Amico mio.
Amore mio.
Non mi sei mai sembrato più splendente di ora nella polvere.
Ho paura.
Perdonami.
Cosa significa tutto questo?
Ora capisco che sei re.
Strano re.
Ma re.
Il mio re.


La Via Crucis, oltre che la storia dell’Uomo-Dio è la storia di ogni uomo, laico o credente che sia. L’attore e regista Giulio Base se ne è innamorato e ha deciso di leggerla per tutti nella versione scritta da Mauro Leonardi

 

 

 

Questa Via Crucis è fatta dalla prospettiva di uno dei personaggi che, secondo i vangeli, è certo o possibile fosse presente alla Passione del Signore. Lo sguardo della seconda stazione è quello di Marta.
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