Blog / Renato Pierri | 02 Giugno 2017

Le Lettere di Renato Pierri – L’amore omosessuale e il progetto di Dio sull’uomo

(Dialogo immaginario tra due monache)

Teresa: “Questa volta, amore mio, credo che ti sarà difficile confutare le affermazioni di un religiosissimo signore sul blog “Come Gesù”. Senti che cosa dice riguardo all’amore omosessuale, al nostro amore… Scrive: «Io contesto due punti: I) La pretesa di voler trattare in modo eguale situazioni difformi»”

Veronica: “E dove sta scritta la grande verità che non si possono trattare in modo uguale situazioni difformi? Che significa? Non posso riconoscere lo stesso diritto a famiglie diverse di abitare in una bella casa, di gustarsi un bel piatto di spaghetti alle vongole?”

Teresa: “Forse il religioso signore si riferisce all’amore. Vuole dire che se riconosci il diritto di amarsi ad una coppia eterosessuale, non puoi riconoscere lo stesso diritto ad una coppia omosessuale, giacché diversa”

Veronica: “E perché? Dove sta scritto che sia un male? Ma suvvia, sentiamo il secondo punto. Può darsi sia più interessante”

Teresa: “ « II) La pretesa di affermare che gli atti contro natura non siano cristianamente peccaminosi. Quest’ultimo punto non lo derivo da me stesso, non ho avuto una visione mentre dormivo ma lo maturo dopo riflessione sulle Sacre Scritture, lettura della Tradizione della Chiesa, confronto privato e pubblico con sacerdoti; insomma alla luce del bimillenario Magistero della Chiesa». Un signore omosessuale che frequenta il blog, gli ha risposto così: «Tu dici di aver maturato una riflessione sulle Sacre Scritture, lettura della Tradizione della Chiesa, confronto privato e pubblico con sacerdoti; insomma alla luce del bimillenario Magistero della Chiesa. E quindi, chi ha un’opinione diversa dalla tua sul punto dell’affettività omosessuale, invece, è andato a formarsela sotto un cavolo? Oppure mentre sorseggiava un bitter campari?»”

Veronica: “Ma sì, ma sì, amore, mio, sono affermazioni che lasciano il tempo che trovano. Magari Il religiosissimo se fosse vissuto qualche secolo fa avrebbe fatto l’identico ragionamento riguardo alla schiavitù o riguardo all’esistenza delle streghe. Che l’omosessualità sia contro natura lo ha stabilito lui, il religiosissimo. E poi, non vale neppure la pena stare a spiegare che gli uomini non hanno mai vissuto secondo le leggi della natura, ma secondo le leggi della natura acculturata”

Teresa: “Senti ancora cosa scrive: «Le unioni omosessuali non sono peccato perché contrarie alle norme morali della Chiesa ma perché contrarie al progetto di Dio sull’uomo al quale le medesime norme ci guidano. Non commetto peccato perché violo una norma ma perché mi allontano da ciò che è il vero bene per me stesso, camminando su strade che possono anche sembrare appaganti sul momento ma conducono lontano dal progetto di felicità pensato per me da Dio». Non dirmi che adesso è facile confutare”

Veronica: “Tesoro, ridurre il progetto di Dio sull’uomo alla procreazione, alla continuazione della specie, mi sembra un po’ riduttivo. Sarebbe lo stesso progetto riservato ai conigli… “

Teresa: “Ma dai, non scherzare su queste cose, poi fai arrabbiare i frequentatori del blog…”

Veronica: “E va bene, non scherziamo, ma quale sarebbe il progetto di Dio per le persone omosessuali? E per gli eunuchi che nacquero così dal seno materno? Gli eterosessuali seguono la loro strada, gli eunuchi la loro, noi, amore mio, la nostra.

Ti leggo quanto ebbe a dichiarare la nostra consorella, monaca di clausura, Teresa Forcades: «Le identità sessuali non vanno considerate come scatole chiuse che Dio vuole complementari le une con le altre e che devono restare per sempre così, fissate in ruoli definiti e separati. Vivo nel mondo e vedo persone dello stesso sesso che si amano e mi chiedono: “Perché dovrebbe essere sbagliato?”. Sembrano felici, si amano davvero. Perché dunque non dovrebbero essere benedetti? Perché non dentro alla Chiesa? Perché non dobbiamo esultare di fronte all’amore qualunque forma assuma?» (La Ventisettesima ora – Corriere della Sera 19 aprile 2015).

Teresa: “Del resto, noi non ostacoliamo il progetto di Dio sulle persone eterosessuali, così come non lo ostacolano gli eunuchi che nacquero così dal seno della madre, o coloro che si rendono tali da sé. Che cosa cambia del progetto di Dio sull’uomo, se io e te facciamo all’amore oppure non lo facciamo?”

Veronica: “Ma poi, è questo l’importante nella vita degli uomini, è questo l’importante? fare l’amore oppure non farlo?

Teresa: “No, importante è fare del bene al prossimo. Importante è amarsi gli uni gli altri. Non devastare, distruggere la terra, non tormentare le creature di Dio, non uccidere innocenti con tonnellate di bombe sulle città, non uccidere innocenti com’è avvenuto a Manchester qualche giorno fa. Questo è importante.

Veronica: Sì, le questioni di lana caprina lasciamole ai religiosissimi che hanno l’ossessione del sesso. Vuoi sapere per questi signori quale sarebbe il progetto di Dio sull’uomo omosessuale? Non crescete, non moltiplicatevi, non fate all’amore”

Teresa: “Però… una maniera è stata trovata per far sì che anche le persone omossessuali possano obbedire al divino precetto di crescere e moltiplicarsi”

Veronica: “Dio vede e provvede, amore mio… “.

Veronica Tussi

IlPasquino
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