Blog / Riflessioni | 16 Marzo 2016

Via Crucis – XI stazione: Gesù è inchiodato sulla Croce, vista con gli occhi di Cleofa

Sono già pronto.
Ho la borsa piena.
La veste è già cinta.
Il calzari sono ben allacciati.
Il mantello è sulle spalle.
Il bastone stretto in mano.

Sono già pronto.
Pronto ad andarmene.
Me ne torno a casa.

Tu sei pronto per morire.
Anzi, non capisco come fai ad essere ancora vivo.
Ti stanno inchiodando.
Quel rumore.
Quel battere.
Mi paralizza.
Come se inchiodassero a terra anche me. Non riesco a muovermi da qui.
Ma io voglio andarmene via.
Sono già pronto.
È tutto pronto.

Stringo il bastone fino a farmi male.
Anzi voglio spaccare tutto come facesti tu al tempio.
Tu sei il mio profeta.
E ti stanno ammazzando.
Avrei diritto a bastonare tutti.
Ma tu non vuoi.
Hai solo amato.
Hai solo dato la vita.
Ogni singolo giorno della tua vita.

E io invece, ora, provo odio e voglia di ammazzare.
A bastonate
Tu taci.
E io invece vorrei urlare.

Dicevi che eri venuto a portare la spada.
Dov’è?
Dov’è questa spada?
Ho solo un bastone contro questi soldati.

Dicevi che eri venuto a portare la guerra, a dividere.
Dov’è questa guerra?
Qui c’è solo una vittima.
Tu.
E sei pure innocente.

Dove sono i frutti dell’amore, dei miracoli, della parola di Dio?
Dove sono?
Dov’è la gente che ti osannava?
Dov’è?

Chi sei?
Io lo so chi sei.
Ma non ci capisco più nulla.

Parlavi di vite e di tralcio.
Perché sei stato tagliato via tu?
Perché io mi sento seccare?

Vado via.
Perdonami.
Perdonami.
Vado verso Emmaus.
Torno a casa.

Questa Via Crucis è fatta dalla prospettiva di uno dei personaggi che, secondo i vangeli, è certo o possibile fosse presente alla Passione del Signore. Lo sguardo dell’undicesima stazione è quello di Cleofa.
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