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Huffington Post – Da prete mi chiedo: perché si fanno funerali in Chiesa a Gelli e Casamonica e si negano a Welby

17 Dic 2015   •     •   27

A chi mi chiede perché Welby sia rimasto sul sagrato con la porta della chiesa chiusa e gli altri invece hanno avuto funerale e onori, io dico di avere misericordia per questa Chiesa fatta di uomini. Però sono indignato. Proprio indignato.

Lucky Luciano, Carlo Gambino, Enrico de Pedis, Piergiorgio Welby, Luciano Casamonica, Licio Gelli. Sono nomi di persone che sono andati a finire sui giornali, con la loro morte e con la loro storia. Ma uno si differenzia da tutti per una cosa non piccola: non ha avuto i funerali in chiesa.

Eppure Piergiorgio Welby è l’unico che non avesse i suoi peccati nelle pagine della cronaca nera ma, come tutti noi, solo sulla propria coscienza. È vero, Welby fece della sua morte un manifesto del diritto a morire perché riteneva che fosse in suo potere decidere quando dovesse avvenire il proprio “fine vita”: gli altri, però, fecero della loro vita un manifesto al potere di decidere sul fine vita altrui. Ci sono le sentenze a dirlo, c’è la storia di Roma, d’Italia e d’America a dire cosa si è visto della loro vita. E, dopo il suicidio di Luigino,tutti ormai sappiamo che il potere della finanza che imbroglia, del potere per il potere, è anche peggio di quello delle pistole e dei crimini conclamati.

Piergiorgio Welby non era a capo di nulla e la sua fedina penale è sconosciuta. Gli altri sono tra i fondatori o tra i protagonisti del crimine organizzato recente e passato, italiano e internazionale. La loro vita – per chi ci crede – ora è davanti a Dio, in Dio, ma i funerali sono stati diversi. Bisogna che la chiesa trovi il modo di valutare in modo equo anche le vite di chi toglie la vita, se vuole essere credibile quando valuta la vita di chi si toglie la vita.

Io da più di un anno sottolineo come non sia congruo scomunicare chi abortisce e non farlo con i mafiosi e con i massoni. Lo scrivo da quando il Papa, nella diocesi di Galantino, gridò che “i mafiosi sono scomunicati”. Ma i mafiosi, in verità, non sono mai stati scomunicatidavvero: tutto è rimasto come prima.

E lo stesso vale per i massoni. Per questo Gelli ha avuto il funerale in chiesa: o vogliamo fare il gioco delle tre carte e dire che il nostro illustre toscano era stato espulso dalla massoneria? Davanti a Dio le cose non cambiano. La morte, come ci ricorda Totò, è “una livella” per cui sotto terra siamo tutti uguali. Per questo sarebbe bello che questa uguaglianza fosse anche quella parrocchiale. Quella dove andiamo a chiedere il sangue per un parente che sta male, una badante per la nonna, un consiglio, la Messa la domenica, gli orari del catechismo dei figli. E il funerale di una persona cara. Sì. Perché nessuno andrà in cielo in carrozza ma tutti a capo chino.

Tratto da L’HuffPost

Qui il link a Papaboys

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27 risposte

  1. Onda scrive:

    Concordo pienamente con.te don.Mauro!!pensando soprattutto al Casamonica con carrozza;cavalli;banda;striscioni;cavalli e petali di rose;tutto sembrava una grande pagliacciata teatrale alla conquista anche del paradiso se sia possibile.Tutti hanno funerali in.chiesa anche se assassini spietati .Il parroco che ha celebrato alla chiesa don Bosco ha detto nell omelia la Misericordia di Dio é grande!!Certo pero questa misericordia nella chiesa va a preferenze.Camillo Ruini riguardo a Welby che ha chiesto l eutanesia ha detto va contro la dottrina cristiana.Ma come uccidere é lecito allora??togliere la vita va contro la dottrina cristiana é un.comandamento!!Quindi in.ambedue i casi non si dovevano fare i funerali in chiesa.Perche queste discriminazioni??Dio.scomunica di suo chi ha sulle spalle orrendi delitti di omicidi di sangue innocenti e la chiesa non muove un dito;non.lancia scomuniche anzi fa preferenze e permette anche maestosi funerali ai mafiosi.Non é la Chiesa di Cristo;misericordiosa e giusta.Meno male che la porta è stretta del Paradiso ha detto Gesu e non la si compra con.i soldi;ne con la fama;Dio guardera il cuore e le opere buone;ci giudichera sull amore

  2. Paola scrive:

    A me non piace questo articolo.
    Come non piaceva quello sulla finanza.

    Nessuno sa cosa sia passato nel cuore di Gelli prima di morire.

  3. mauroleonardi scrive:

    Perché non ti piace Paola?

  4. Onda scrive:

    Welby era ateo ma la famiglia il funerale l ha chiesto tutti possono chiederlo;come la famiglia dei mafiosi.è stata sbagliata la motivazione per welby perche Ruini ha detto è andato contro la dottrina cristiana;ed un mafioso?poi io sono per i funerali per tutti in chiesa perche non sappiamo se questi assassini avevano chiesto misericordia a Dio.Volevo sottolinearlo grazie

  5. lodovicoc scrive:

    Indignati pure, a noi che cazzo ce ne fotte? Tanto lo stipendio continuiamo a pagartelo noi, merda

  6. mauroleonardi scrive:

    Ciao caro Lodovic: benvenuto sul blog

  7. Betulla scrive:

    Buongiorno Lodovic! Buon Natale !
    Puoi benissimo scrivere che non sei d’accordo e che non ti piace l’articolo, come han fatto altri, senza necessariamente offendere .
    Don Mauro, io non farei di tutta l’erba un fascio. Credo che queste decisioni vengano prese dai singoli preti nelle parrocchie, quando si tratta di casi relativi a persone comuni,e non so chi sia a decidere per questi casi e nomi eccellenti.Vorrei capire meglio.

  8. chi_cerca scrive:

    Per me, il senso del funerale cristiano cattolico è questo: noi fedeli professiamo la fede in un Dio che è Signore della Vita, la fede in un Dio che resuscita dai morti e dona la Vita eterna. Per questo portiamo i nostri defunti in chiesa e li affidiamo alla Misericordia di Dio. E per me, tutti i defunti, battezzati cattolici, debbono essere portati davanti all’altare di Dio e suffragati dall’offerta del Sacrificio di Cristo. Il giudizio particolare di Dio sull’anima, del defunto che presentiamo, non è affar nostro. Ricordiamoci che solo Dio è Giudice giusto, noi siamo tutti peccatori, e non possiamo giudicare un fratello anche quando il suo peccato è visibile ai nostri occhi. Il funerale deve celebrare solo la potenza di Dio che ha vinto sulla morte, e deve celebrare solo l’incommensurabile Misericordia di Dio verso l’anima del defunto che noi, sua chiesa, gli affidiamo. TANTO BENE

  9. Paola scrive:

    Non mi piace perché un po’ mi confonde.
    Togliersi la vita, per una malattia o per un rovescio economico o per un tradimento (come Giuda), è sempre un volgere le spalle a Dio. E porta la disperazione in chi lo commette, in chi gli è vicino, in chi legge solo la notizia.
    Commettere reati, anche gravi, rubare (come il ladrone compagno di crocifissione di Gesù), tradire l’altro (come Pietro con Gesù), può portare comunque alla salvezza, e getta speranza in chi è vicino e si trova ugualmente peccatore.

  10. Sandokan scrive:

    Mi pare che Lodovic sollevi, in modo un po’ colorito, il problema del sostentamento del clero che è un altro argomento che solleva discussioni e scandalizza la gente (a torto o a ragione, non so … io “il clero” non lo conosco mentre invece conosco don Tizio o don Caio e magari sono contento che “don Tizio” riceva dallo Stato mentre su “don Caio” avrei qualcosa da dire). Uno potrebbe dire che lo stesso discorso si potrebbe fare per qualunque professione (cosa vera), ma fare il prete è una professione?

    Il canone 281 del codice di Diritto Canonico, che è il codice normativo della Chiesa cattolica di rito latino, stabilisce che “ai chierici, in quanto si dedicano al ministero ecclesiastico, spetta una rimunerazione adeguata alla loro condizione, tenendo presente sia la natura dell’ufficio, sia circostanze di luogo e di tempo, perché con essa possano provvedere alle necessità della propria vita e alla giusta retribuzione delle persone del cui servizio hanno bisogno”.

    Questa è una norma della Chiesa e la Chiesa non può “pretendere”, come suo diritto, che lo Stato contribuisca al mantenimento del suo clero. E infatti ci sono paesi “cattolici” che non prevedono alcuna forma di finanziamento pubblico della Chiesa.

    Una cosa importante, per me, è la necessità che il singolo fedele comprenda che il canone 281 è scritto essenzialmente per lui e non per lo Stato. Certamente il fedele è anche cittadino e può adoperarsi perchè lo stato finanzi in qualche modo le parrocchie in difficoltà (il concordato del 1929 prevedeva questo “soccorso” dello Stato alla Chiesa là dove questa era in difficoltà, riconoscendone il suo ruolo di utilità sociale).

    Col Concordato successivo tuttavia – col sistema dell’8 x 1000 e con tutto ciò che da questo sistema è nato all’interno della Chiesa in Italia – a me pare che si sia attenuata la percezione, da parte del fedele, delle sue responsabilità nei confronti delle necessità della Chiesa a cui appartiene.

    E anche il chierico non è aiutato a comprendere (sempre dal meccanismo grazie al quale riceve la sua giusta retribuzione) che non è uno “stipendiato”, al pari di un impiegato di banca.

  11. Martino scrive:

    La moglie di Welby è di una severità tremenda: sta giudicando con rigore assoluto Gelli e Casamonica. Ma chi sono io per giudicare Gelli e Casamonica? Se cercano Dio…

  12. Sandokan scrive:

    Il problema del funerale di Welby fu la risonanza pubblica che lui diede al suo atto, non il fatto che si tolse la vita. Si fanno tranquillamente i funerali a chi si toglie la vita.

    La mia opinione è che un funerale andrebbe fatto a chi lo chiede, direttamente o tramite i suoi cari, facendo attenzione a che non si trasformi in una glorificazione del defunto (e questo sempre, in ogni caso).

    Allo stesso modo io non posso chiedere il certificato penale a chi va a Messa la domenica.

  13. mauroleonardi scrive:

    Ciao Martino, ben venuto sul blog.

  14. Paola scrive:

    hai ragione

  15. mauroleonardi scrive:

    Prima ancora del merito, che non riguarda se è o no “peccato” ma la misura disciplinare della pena della scomunica, il problema è quello della disparità di trattamento: perché una ragazza che abortisce viene scomunicata e un mafioso no? perché un’infermiera che aiuta con l’aborto della ragazza viene scomunicata e un massone no?
    Io ho tradotto queste domande in un articolo che prende spunto da un fatto di cronaca. Il Papa ha già dato risposta a queste mie domande gridando “i mafiosi sono scomunicati” ma, non è vero. Lo ha fatto anche dando a tutti sacerdoti, per il tempo del Giubileo, la facoltà di assolvere dall’aborto, ma la legge non è cambiata.
    Sto parlando della legge canonica non del fatto morale.

  16. Sandokan scrive:

    Ma perché non la cambia lui?

  17. acida scrive:

    Certo che la frase del Papa “chi sono io per giudicare” a pestato parecchi
    calletti. É diventata tipo un tormentone per qualcuno…per parecchi.
    Per quanto mi riguarda invece penso che non abbiamo diritto do giudicare neanche il gay che Dio non lo sta cercando…quindi rispetto al papà sto oltre…
    per quanto riguarda l’argomento dell’articolo vorrei solo dire che il funerale non é il biglietto d’ingresso del Paradiso e il non averlo celebrato non colloca nessuno nell’inferno.Dio supera le celebrazioni.
    Pure quelle di casa sua.

  18. Sandokan scrive:

    Voglio dire perché non la cambia il Papa la legge canonica?

  19. acida scrive:

    Ha senza h..chiedo scusa…

  20. Sandokan scrive:

    Sono d’accordo con te.

  21. Sandokan scrive:

    Sono d’accordo con te pure se levi l’h. Non levare altro però :-)

  22. mauroleonardi scrive:

    Il Papa può cambiare la legge canonica con un atto d’impero unilaterale e “monarchico” – un po’ come faceva Pio XII tanto per intendersi, o come ha fatto Paolo VI con l’Humanae Vitae – ma i pontefici non si comportano più così da decenni: attendono che si pronuncino in un certo senso le conferenze episcopali, i sinodi.
    Per quanto riguarda la scomunica alla mafia dovrebbe muoversi la conferenza episcopale italiana che lo può fare dopo che le varie conferenze regionali si pronunciano: in questo caso si dovrebbero muovere in primo luogo quella sicula e quella calabrese. Se loro non ritengono che la mafia vada scomunicata per quale ragione dovrebbero farlo la CEI e il Papa?
    La questione della scomunica all’aborto è diversa: io spero che si tolga e penso che il gesto compiuto dal Papa per il Giubileo sia un prodromo di quello ma, anche per questo, dovrebbero pronunciarsi in tal senso prima gli organismi nazionali e poi u dicasteri vaticani.

  23. Onda scrive:

    scusate se dico qui in Calabria la conferenza episcopale ha bloccato l accesso a padrini ai battesimi ai mafiosi;non possono portare statue;fare i lettori.ñelle processioni il parroco vuole sapere dove la Madonna sosta per esempio un malato.è severamente vietato fare soste nel tragitto.Sta vietando di fare funerali o matrimoni con fiori eccessivi in chiese.Hanno fatto tanto rigore nelle celebrazioni credo il papa sia informato;hanno dovuto fare gli sceriffi.Vedete che ora non possono fare nulla.Alcuni arrivavano nel bel mezzo della consacrazione e sappiamo chi sono.Tocca al papaora.Il mio vescovo ha ricevuto lettere minatorie.Un mafioso ucciso al cimitero ha una cappella da Dio.con affreschi statue visitato come un santo dalla gente.Il papa deve dare il colpo di grazia

  24. lodovicoc scrive:

    Non è questione di “non essere d’accordo con l’articolo”, io non sono d’accordo che uno studente disoccupato come me debba pagare lo stipendio ai preti.
    Però se scrivessi un articolo per l’huffington post dicendo che sono indignato per questo e molti altri motivi, interesserebbe a qualcuno, me lo comprerebbero?
    Il funerale in chiesa si fa una volta sola, per definizione, l’otto per mille consta, secondo i miei ultimi calcoli, di oltre 30 euro erogati dallo stato alla chiesa…OGNI SECONDO.

  25. mauroleonardi scrive:

    Ciao Ludovic. Per motivi lunghi da spiegare, io non beneficio dell’ 8 per 1000
    P.S. se puoi, scrivi sullo spazio bianco in fondo, sennò è praticamente impossibile vedere i tuoi post.
    Grazie di essere con noi.

  26. mauroleonardi scrive:

    Questa discussione prosegue nel forum al thread Perché sarebbe giusto scomunicare la mafia
    P.S. L’articolo su Welby ha superato il mio personale record di interazioni: 52000 like, 10032 condivisioni, 160 commenti.